Mozione 8


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DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

MOZIONE con OGGETTO: Applicazione di un piano di polizia rurale nel regolamento comunale di Castelfranco Veneto.

 

PREMESSO CHE

 

1) Il 21 ottobre 2009, l'Unione Europea emana una direttiva a tutti gli stati membri. La direttiva è la n. 2009/128/CE. Scorrendo il documento composto da 25 articoli suddivisi in vari commi, nei punti che precedono gli articoli della direttiva, si evidenzia il principio della TUTELA DELLA SALUTE UMANA e dell’ambiente.

L’Unione Europea inizia a considerare potenzialmente pericolosi alcuni prodotti che si utilizzano in agricoltura ed emana la direttiva per regolamentare l’utilizzo di prodotti potenzialmente dannosi per la SALUTE UMANA.

 

2) 30 agosto 2012, Il Governo Italiano recependo la direttiva europea di cui sopra emette in data 14 agosto 2012 il decreto legislativo n. 150 e lo pubblica in gazzetta ufficiale in data 30/08/2012. Con questo decreto legislativo l'Italia inizia a regolamentare in maniera più dettagliata la questione dell'utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura.

 

3) 01 agosto 2016, la Regione Veneto, con delibera n. 1262, approva gli indirizzi per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari. Ciò significa che è stata inviata, a tutte le amministrazioni Comunali del Veneto, ai fini dell’adeguamento dei regolamenti di polizia rurale, una linea guida da mettere in atto, nell’ambito della propria autonomia e potestà.

 

4) Il Regolamento di polizia rurale deve far propri gli obiettivi ed i mezzi proposti dal PAN D.M. 22/01/2014 dove si propone di raggiungere i seguenti obiettivi generali, al fine di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari:

  1. ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull'ambiente e sulla

biodiversità;

  1. promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci

alternativi;

  1. proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata;
  2. tutelare i consumatori;
  3. salvaguardare l'ambiente acquatico e le acque potabili;
  4. conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi.

e per il raggiungimento di questi obiettivi, il PAN, in via prioritaria, si propone di:

  1. assicurare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego

dei prodotti fitosanitari;

  1. garantire un’informazione accurata alla popolazione, circa potenziali rischi associati

all’impiego dei prodotti fitosanitari;

  1. assicurare una capillare e sistematica azione di controllo, regolazione e manutenzione delle

macchine irroratrici;

  1. prevedere il divieto dell'irrorazione aerea,
  2. prevedere specifiche azioni di protezione in aree ad elevata valenza ambientale e azioni di

tutela dell’ambiente acquatico;

  1. prevedere che le operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei prodotti

fitosanitari e dei loro contenitori sia correttamente eseguita;

  1. prevedere la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari delle colture agrarie, al fine di

salvaguardare un alto livello di biodiversità e la protezione delle avversità biotiche delle

piante, privilegiando le opportune tecniche agronomiche;

  1. prevedere un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura

biologica, ai sensi del regolamento (CE) 834/2007 e della difesa integrata volontaria

(legge n. 4 del 3 febbraio 2011);

  1. individuare indicatori utili alla misura dell’efficacia delle azioni poste in essere con il Piano

e favorire un’ampia divulgazione dei risultati del relativo monitoraggio.

 

CONSIDERATO CHE

 

La delibera n. 1262 della Regione Veneto non soddisfa affatto tutte le casistiche inerenti all'argomento in questione. La nostra proposta nasce sulla base di oggettive rilevazioni sul territorio (segnalato anche al comune nel mese di Aprile 2017) che evidenziano l’utilizzo di tali prodotti tramite irrorazione senza regolamentazione alcuna, in zone altamente popolate, senza che vi sia una adeguata informazione e un adeguato controllo sulle schede tecniche dei prodotti irrorati, sulle informazioni agli operatori che utilizzano tali prodotti.

 

IMPEGNANO IL SINDACO E IL CONSIGLIO COMUNALE

 

A redigere il regolamento di polizia rurale nel Comune di Castelfranco Veneto, sulla falsariga di quello già in atto ad oggi nei comuni di Revine, Pieve di Soligo, Mogliano Veneto, Feltre, San Zenone degli Ezzelini, Sernaglia della Battaglia e redatto in collaborazione tra varie associazioni come WWF, Lega Ambiente, Libera di Don Ciotti, Ass. FareRete e molte altre, in allegato alla mozione. Tale regolamento  servirà a fornire un corpus normativo in sintonia con la situazione attuale e che costituisca un moderno ed efficace strumento di lavoro per gli interventi della polizia locale nel nostro territorio, a tutela della salute umana e ambientale del nostro comune.