Mozione 17


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DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

MOZIONE: sostegno alla Proposta di Legge “NORME PER L’ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI” (DdL AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).

 

PREMESSO CHE:

‐ Il CONSUMO DI SUOLO rappresenta un'emergenza ecosistemica, fortemente correlata

al fenomeno del cambiamento climatico, e il suo arresto è una delle principali

sfide di modernizzazione per l’Italia e l’Europa.

‐ Nel gennaio del 2018, il Forum Salviamo il Paesaggio (Rete civica nazionale formata da oltre1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali) ha consegnato a tutti i gruppi parlamentari una proposta di legge redatta da un Gruppo multidisciplinare di 75 Esperti (http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2018/02/DEFINITIVO-Proposta-dileggeiniziativapopolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf ), facendo tesoro anche del lavoro sviluppato in Parlamento nella precedente legislatura e delle elaborazioni di un ampio fronte sociale, sindacale, economico, politico e delle organizzazioni ambientaliste.

Questa proposta è diventata un Disegno di Legge (DdL) della Camera dei Deputati (https://www.camera.it/leg18/126?tab=1&leg=18&idDocumento=63&sede=&tipo= ) e del Senato (http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/49158.htm) per iniziativa del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle.

 

A seguito di questa iniziativa, anche altri gruppi parlamentari hanno depositato le loro proposte.

 

TENUTO CONTO CHE:

‐ L’ISPRA, nel rapporto sul Consumo di Suolo del 2019

(http://www.isprambiente.gov.it/it/isprainforma/area-stampa/comunicatistampa/anno-2019/a-piedinudi-nel-cemento-in-un-annoconsumati-24-mq-disuolo-cittadino-per-ogni-ettaro-di-aree-verdi ), pur evidenziando alcuni timidi segnali di inversione, ha ulteriormente riaffermato la gravità della situazione nel nostro paese, certificando il triste primato del Veneto per il secondo anno consecutivo.

‐ La Corte dei Conti, nella sua Deliberazione del 31 ottobre 2019, n. 17/2019/G (Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico 2016- 2018 - https://www.corteconti.it/Download?id=1588e2fb-c42f-48a2-93cdef9dc49ddcfa), ha espresso un forte invito a Stato e Governo a produrre “norme e azioni di radicale contenimento del consumo di suolo” (p. 16) e ricordato che è all’esame del Senato, dal 3 luglio 2019, il DDL Atto Senato n. 164 di iniziativa parlamentare (p. 19). Inoltre, ha rilevato che il peggioramento dei fenomeni di

dissesto idrogeologico rappresentano per il nostro Paese un forte impegno finanziario ogni anno e che il consumo di suolo non deve superare la crescita demografica (come già definito dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs).

 

‐ Ad oggi le Commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato hanno completato il ciclo di audizioni di esperti, enti ed associazioni (http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/comm/49158_comm.htm )

 

CONSIDERATO CHE:

‐ La regione Veneto con la Legge regionale 06 giugno 2017, n. 14 (BUR n. 56/2017) - DISPOSIZIONI PER IL CONTENIMENTO DEL CONSUMO DI SUOLO E MODIFICHE DELLA LEGGE REGIONALE 23 APRILE 2004, N. 11 “NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO E IN MATERIA DI PAESAGGIO” –, mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l'obiettivo europeo di azzerarlo entro il 2050.

 

‐ Con provvedimento n. 668 del 15 maggio 2018, la Giunta regionale del Veneto ha approvato la definizione, ai sensi dall’art. 4 della legge regionale n. 14/2017, della quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale e la sua ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali omogenei.

 

‐ In data 26 giugno 2017, prot. n. 248436, è stata trasmessa a tutti i Comuni del Veneto, a mezzo PEC, la scheda informativa ai sensi dell'art. 4, comma 5, della legge regionale n. 14 del 2017, da ritrasmettere debitamente compilata entro 60 giorni dal ricevimento della stessa, e che il comune di Maserà risulta tra i 29 comuni ad averla trasmessa dopo il 05 ottobre 2017.

 

‐ Con provvedimento n. 1325 del 10 settembre 2018, la Giunta regionale del Veneto ha definito, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 14/2017, la quantità massima di consumo di suolo ammesso per i ventinove comuni che hanno trasmesso tardivamente i dati e per i comuni inadempienti.

 

‐ Nei termini previsti per l’invio delle schede informative in regione, i comuni dovevano

trasmettere il perimetro degli ambiti di urbanizzazione consolidata, entro il quale, sostanzialmente, non si applicano le limitazioni al consumo di suolo della L.R. 14/2017.

 

‐ La sopracitata L.R. 14/2017, pone tutta una serie di ampie deroghe, descritte agli articoli 12 – disposizioni finali - e 13 – disposizioni transitory.

 

‐ La L.R. n. 14 del 04 aprile 2019 ha praticamente messo a sistema il cosiddetto Piano Casa che, come sottolinea anche Legambiente, “ha confermato la possibilità di intervenire, in deroga ai parametri urbanistici di volume, di superficie e di altezza, sulla quasi totalità degli edifici esistenti all’interno della città consolidata, ignorando la richiesta, avanzata da più parti, di rispettare l’autonomia dei comuni nella gestione urbanistica del loro territorio. Autonomia che era infatti il presupposto per poter conseguire una generale e necessaria rigenerazione in grado di riorganizzare il tessuto urbano (soprattutto quello delle periferie cresciute in modo disordinato) al fine di migliorare la qualità della vita e dell’abitare.”

 

OSSERVATO CHE:

Nonostante la grande attenzione che si riscontra a tutti i livelli istituzionali, tra i cittadini e sui

media verso i temi ambientali, il rischio è che anche questa legislatura si concluda senza che il nostro Paese si sia dotato di una legge in grado di tutelare il suolo, arrestandone con efficacia e rapidità il consumo indiscriminato e fornendo indicazioni chiare sul riuso mirato delle aree impermeabilizzate e sostenendo e indirizzando interventi di rigenerazione urbana ecocompatibile.

 

Tutto ciò premesso, impegna:

 

Il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, preso atto di quanto sopra e ritenendo che sia nell’interesse dei nostri cittadini e del nostro territorio, considerato nella sua interezza come Bene Comune, si impegna a porre in atto azioni ed iniziative a sostegno del DdL in oggetto secondo modalità e tempi da stabilire (anche in accordo con i rappresentanti locali del Forum Salviamo il Paesaggio).

 

Il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, si impegna ad assumere come quadro di coerenze e indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nel DdL in oggetto all’atto della revisione del proprio strumento urbanistico comunale, così come previsto dalla Legge Regionale 14/2017 entro il termine del 30 settembre 2020, anche in carenza della vigenza di legge, ponendo particolare attenzione alla pianificazione delle aree di proprietà pubblica e individuando il perimetro degli ambiti urbani di degrado da assoggettare ad interventi di riqualificazione urbana, all’interno del quale andrà esclusa la possibilità di utilizzare il nuovo Piano Casa, consentendo i soli interventi ammessi dal Piano degli Interventi e il riuso temporaneo degli edifici dismessi o inutilizzati.

 

Il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, si impegna a mettere in essere tutte le possibilità offerte dalla legge per ridurre gli ambiti di urbanizzazione consolidata all’interno dei quali gli interventi non determinano consumo di suolo, attraverso la puntuale ricognizione di tutte le aree che possono essere ragionevolmente escluse da quelle di completamento, nonché con lo stralcio dagli ambiti di urbanizzazione consolidata delle aree oggetto di interventi approvati, ma non realizzati, quali ad esempio: i Piani Urbanistici attuativi per i quali non sia stato approvato l’ambito d’intervento, gli accordi pubblico-privati, nonché gli accordi di programma, per i quali non sia già stato perfezionato il contenuto dell’accordo.

 

Si impegna inoltre a promuovere l’istituto dei crediti edilizi per la demolizione di edifici incongrui e la

rinaturalizzazione delle relative aree, a condizione che i crediti siano utilizzati in ambiti coerenti con il piano urbanistico comunale.

 

Il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, impegna il Sindaco alla più ampia diffusione pubblica del presente OdG attraverso i media locali e comunicazioni specifiche ad enti pubblici e soggetti privati portatori di interessi nel territorio comunale.

Si chiede inoltre di discutere la presente mozione e quindi di inserirla tra gli argomenti da trattare al prossimo consiglio comunale utile.