Mozione 11


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DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

Oggetto: Mozione. ACCORDO ECONOMICO E COMMERCIALE GLOBALE CON IL CANADA (CETA)

 

PREMESSO che

  • Il CETA (in inglese Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente "Accordo economico e commerciale globale") è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea;
  • I negoziati che hanno portato al CETA sono durati cinque anni, dal 2009 al 2014; gli Stati dell'UE e i membri del Parlamento europeo hanno ricevuto il 5 agosto 2014 il testo completo, che è stato quindi reso pubblico in un summit UE-Canada il 26 agosto successivo;
  • Il 29 febbraio 2016 la Commissione europea e il Canada hanno annunciato di aver terminato la revisione legale della versione originale dell'accordo, che è stato quindi firmato a Bruxelles il 30 ottobre 2016, mentre per l'Unione europea il trattato è stato approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017;
  • Il 27 giugno 2017 la Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge n. 2849, recante ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri da una parte e il Canada, dall'altra (Bruxelles il 30 ottobre 2016); b) Accordo economico e commerciale globale tra il Canada da una parte e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, (Bruxelles il 30 ottobre 2016) Contemporaneamente ha dato mandato al relatore di riferire favorevolmente all’Assemblea.

 

CONSIDERATO che

  • L’impatto economico del CETA è stato valutato attraverso l’utilizzo di modelli econometrici le cui premesse sono irrealistiche, includendo l’esistenza della piena occupazione e della perfetta mobilità intra-europea, e che, nonostante questo, è stata stimata una crescita del PIL Europeo dello 0,01% l’anno, ma che potrebbe rivelarsi negativa considerando correttamente tutte le variabili.
  • Conformemente a quanto disposto nel trattato CETA, le attuali quote d’importazione senza dazi di grano passeranno dalle 38 mila tonnellate attuali a oltre 100 mila, quelle di mais da 7 a 45 mila, quelle di carne suina da 12 a 75 mila e quelle di carne bovina arriveranno a quasi 80 mila con grande danno per gli agricoltori e allevatori italiani.
  • Il CETA tutela solo 41 delle 288 IGP e DOP italiane registrate e non consente di risolvere il problema legato all’italian sounding, permettendo la commercializzazione di imitazioni se accompagnate dalla dicitura “-tipo, -stile”.
  • Conseguentemente, secondo alcuni studi d’impatto, il CETA causerebbe la perdita di 200.000 posti di lavoro in Europa.

 

PRESO ATTO che

  • Il CETA istituisce l’Investment Court System (ICS), un sistema che permette alle imprese canadesi di citare in giudizio gli Stati e l'UE dinnanzi un tribunale speciale sovranazionale. E che tale sistema può essere utilizzato anche dalle corporation americane triangolando l’azione legale tramite le loro filiali in Canada.
  • Il CETA comporta un’ampia liberalizzazione dei servizi tramite l’approccio della lista negativa, secondo cui solo i servizi espressamente elencati nel trattato sono esenti dalle liberalizzazioni.
  • Il CETA stabilisce che non possono essere diminuite le privatizzazioni e le liberalizzazioni fin qui compiute nel settore dei servizi (clausola “standstill”) e rende irreversibili quelle future (clausola “ratchet”).
  • Il CETA non prevede sufficienti garanzie riguardo l’esclusione dei servizi pubblici dal campo di applicazione del trattato.
  • Il Canada ha precedentemente attaccato la legislazione ambientale e di sicurezza alimentare dell’UE e gli Stati membri davanti all’OMC e ha mostrato forte opposizione ai regolamenti europei su pesticidi e agenti chimici.
  • Il CETA non riporta riferimenti diretti al principio di precauzione, architrave del ordinamento europeo, ma rimanda ad accordi internazionali che non lo contemplano.
  • Il CETA aumenta i rischi per la salute a causa "dell'applicazione del principio di equivalenza delle misure sanitarie e fito-sanitarie che consentirà ai prodotti canadesi di non sottostare ai controlli nei Paesi in cui vengono venduti. Ricordiamo che in Canada è impiegato un numero rilevante di sostanze attive vietate nella Ue";
  • Il CETA contiene un capitolo detto di “cooperazione normativa” che antepone l’eliminazione di barriere non tariffarie alle leggi esistenti e future, mettendo a rischio i nostri standard e incentivando la deregolamentazione.
  • Il Canada persegue una politica di esportazione di carburanti derivati da sabbie bituminose con procedure altamente inquinanti e il governo canadese è riuscito, tramite i negoziati per il CETA, a diminuire l’efficacia della direttiva europea sulla qualità dei carburanti.
  • Il Canada non ha ratificato diverse convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, tra cui: la Convenzione sul diritto di organizzazione e contrattazione collettiva; la Convenzione sull'età minima per lavorare; la Convenzione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.

 

RILEVATO che

  • Persistono dubbi sulla compatibilità dell’accordo con i trattati e l’ordinamento giuridico europeo, al punto che il governo del Belgio si è impegnato formalmente a interpellare la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in questo senso e che l’approvazione del CETA dovrebbe essere sospesa fino alla pubblicazione di tale opinione.
  • Il Parlamento francese ha interpellato la Corte Costituzionale (Conseil d’Etat) sulla compatibilità del trattato con l’ordinamento della Repubblica.
  • Il Presidente della Repubblica Francese ha istituito una commissione d’inchiesta sul trattato.

 

IMPEGNA IL SINDACO e la Giunta

  • A contrastare, in ogni sede e luogo istituzionale, la ratifica finale del trattato CETA.

· A sollecitare un maggiore coinvolgimento della regione/comune nella stesura delle priorità negoziali in sede di redazione del mandato dei futuri trattati di libero scambio.