Mozione 9


IL SITO WEB UFFICIALE

DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

MOZIONE

Oggetto: Vaccini

 

Premessa.

 

Le circolari non hanno valore di norma di legge ma come scritto chiaramente nell’oggetto delle

stesse sono “disposizioni operative per l’attuazione” della legge. Le stesse infatti sono

destinate agli operatori pubblici coinvolti e non possono variare la sostanza del dettato

normativo (corte di cassazione n. 5137/2014).

Viste le disposizioni additive (rispetto al testo di legge 119/17) delle circolari emesse dal

MIUR e dal Ministero della Salute le quali sono espressamente la causa di tutto il caos

verificatosi tra famiglie e istituti scolastici (Infanzia, primaria e secondaria) perché il più delle

volte non conformi alla norma, si descrivono gli obiettivi e la proposta di azione per il Comune

al fine di permettere il rispetto totale del testo di legge e di evitare discriminazioni dei bambini

(con conseguenti azioni legali dei genitori nei confronti di dirigenti ed enti locali coinvolti).

Questa legge probabilmente incostituzionale e lesiva di una miriade di diritti nei confronti sia dei

bambini che dei genitori ma più in generale di quei diritti ritenuti inalienabili previsti nella

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (recepita e ratificata dal Governo Italiano con la

legge 848/1955).

Inoltre è stata scritta in modo tale da riconoscere in maniera evidente che non sussistono i

presupposti in capo alla sua formulazione, in quanto “l'obbligo" può essere estinto con il

pagamento della relativa sanzione.

Viene a mancare quindi il presupposto tanto pubblicizzato legato alla cosiddetta “immunità di

gregge” che non si fonda sul pagamento di una somma in denaro “una tantum”. Certamente

questa legge crea discriminazione escludendo la fascia 0-6 anni dal poter frequentare la

comunità scolastica andando contro ai fondamenti costituzionali e alla legge 176 del 1991

(Ratifica della Convenzione dei diritti del fanciullo, NY 20.11.1989) e al decreto legislativo 13

aprile 2017, n. 65, che equipara, di fatto, la scuola dell’infanzia alla scuola primaria e

secondaria come fondamenta del sistema di istruzione.

 

 

 

 

Obiettivi:

  1. Far rispettare l’accettazione della documentazione come previsto dalla Legge 119/17

sia per le scuole dell’infanzia che per le scuole dell’obbligo.

 

Pertanto alternative previste per Legge sono:

  1. a) Idonea documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione prevista per legge; perciò

copia dei libretti delle vaccinazioni effettuate autenticato dalla ASL

  1. b) documentazione comprovante avvenuta immunizzazione
  2. c) documentazione comprovante omissione o differimento con relative attestazioni delle

motivazioni (pediatra SSN)

  1. d) Copia Formale Richiesta di vaccinazione alla ASL territoriale.

 

La dichiarazione sostitutiva (ai sensi del DPR 445/2000) è prevista per Legge solo in

alternativa al caso a) per il quale viene posto il termine ultimo del 10/03/2018 per la

presentazione della idonea documentazione ovvero copia del libretto autenticato con le

vaccinazioni obbligatorie eseguite.

Per chi consegna la formale copia di appuntamento per la vaccinazione all'istituto

scolastico non è previsto un termine di consegna della copia del libretto di vaccinazione

(o certificato di vaccinazione) ma il dettato normativo sottolinea solamente che le

vaccinazioni saranno eseguite entro la fine dell'anno scolastico andando in contrasto con il calendario vaccinale previsto.

 

  1. Garantire che non vengano emessi provvedimenti di espulsione o diniego di accesso

alla scuola dell'infanzia non contemplati nella legge se non per effetto della

decadenza dell’iscrizione prevista solo dall’anno scolastico 2019/20 (Art. 3bis).

La legge cita sì, che la presentazione della documentazione è requisito di accesso alla

scuola dell’infanzia (Art.3 comma 3) ma la cita relativamente al momento dell’atto

dell’iscrizione che se superato positivamente non presenta altre criticità.

 

  1. 10 marzo 2018 è la data preposta per il seguente a.s. (Art.5 comma 1) per la

presentazione della documentazione comprovante le vaccinazioni in copia autenticata

solo per chi si era avvalso della possibilità di usare l’autocertificazione consegnata entro

il 10 settembre 2017. Come soprascritto chi ha presentato la copia di richiesta di

vaccinazione non ha questa incombenza e quindi si sottolinea che non dovrà essere

utilizzata come data termine per espulsioni o sospensioni della frequenza.

Le varie circolari hanno introdotto in modo arbitrario parole non contemplate nel dettato

normativo quali:

 “Esclusione dal servizio educativo” circolare 0025233 del 16/08/2017 Ministero della

Salute.

  1. “Accesso ai servizi” circolare 0001622 del 16/08/2017 MIUR.
  2. “Diniego di accesso ai servizi” circolare congiunta 0001679 del 01/09/2017 MIUR e

              Ministero della Salute.

Infatti il testo di legge presenta come scritto sopra “l’accesso ai servizi” riferito all’atto di

iscrizione e la decadenza della stessa dal a.s. 2019/20, senza contemplare nessun altro

percorso riferito alle scuole e alla frequenza. Mentre specifica in modo dettagliato il proseguo

in caso di inadempimento all’obbligo vaccinale riferito al USL e alle sanzioni previste (Art. 1

comma 4).

 

Coinvolgimento del sindaco:

Il Sindaco in particolare ha funzioni specifiche rispetto all'ambito sanitario, in determinate

situazioni, superiore a qualunque altra autorità sul territorio comunale in materia di “sicurezza”,

“igiene” e “sanità”.

Ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs.267/2000 il Sindaco 'adotta le ordinanze contingibili e urgenti

in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale'.

Il medesimo concetto in cui il Sindaco è autorità sanitaria locale era già espresso nell'art.32

della Legge 833/1978 e nell'art.117 del D.lgs. 112/1998.

La circolare del Ministero della Sanità che attua la Legge 119 si occupa di questo

aspetto, perimetrando la casistica in cui il Sindaco può adottare tali ordinanze contingibili e

urgenti lo fa con una forzatura illegittima, in quanto, una circolare ministeriale non ha la forza

di una legge, a cui il Sindaco è anzitutto soggetto.

Quali sono quindi i presupposti di legge per potere adottare le ordinanze contingibili ed urgenti?

Bisogna trovarsi in situazioni:

- di pericolo effettivo, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità, suffragando

la sussistenza di questa condizione con istruttoria adeguata e congrua motivazione;

- non 'tipizzate', per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati

dall’ordinamento giuridico; non devono cioè essere adottabili rimedi amministrativi di

carattere ordinario.

Riferimenti:

Consiglio di Stato, Sezione 5, Sentenza 25 maggio 2012, n. 3077

Consiglio di Stato, Sezione 5, Sentenza 20 febbraio 2012, n. 904.

Per quanto sopra citato, è abbastanza chiaro che il Sindaco è spesso coinvolto nella fase

attuativa sulle modalità di rispetto del provvedimento.

In passato, almeno in Veneto, al Sindaco si faceva ricorso; il Sindaco decideva e poi emanava

ordinanza di ingiunzione, essendo responsabile della sua attuazione.

La Regione Veneto mette in capo al Sindaco con il D.G.R. n. 1935 del 29 novembre 2016

(misure straordinarie per il recupero delle coperture vaccinali) “la valutazione sul rischio

individuale e/o collettivo di ammissione di bambini non vaccinati o vaccinati in modo

incompleto.”

Il Sindaco è l'Autorità Sanitaria Locale delegata dalla Regione ad assumere la decisione di

allontanare il bambino dalla struttura o di non ammetterlo alla frequenza.

Allegato B alla D.G.R. n. 1935 del 29 novembre 2016 prevede alla pagina 4 (Descrizione delle

attività, modalità operative e responsabilità) la responsabilità del Sindaco per quanto segue:

-“In presenza di situazioni di rischio, l’Autorità Sanitaria Locale, dispone il temporaneo

allontanamento dei bambini non vaccinati o la non ammissione alla frequenza alla

comunità infantile”.

In luogo a quanto sopra citato il Sindaco configurandosi da filtro tra Istituti scolastici e

ASL territoriale permetterà una corretta gestione (in virtù del fatto che non esistono

situazioni di rischio nel territorio) e applicazione della Legge 119/2017 soprattutto

Garantendo la tutela della Privacy e del rispetto del diritto dei bambini di non essere

discriminati.

 

Fintanto che non sussistano problemi di tipo sanitario locali di urgenza immediata, riteniamo che nessun bambino venga escluso dalla frequentazione scolastica (fascia 0-6) in forza della stessa

legge (D.L 73/2017 convertito Legge 119/2017) che non prevede nessun proseguo (azione di esclusione) scolastico sulla frequenza dei bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, se non con la decadenza dall’iscrizione dal a.s. 2019/20 sempre riferito all’atto dell’iscrizione.

 

Si chiede quindi:

Che il sindaco incontri i dirigenti scolastici e riferisca quanto sopra menzionato e faccia tutto quanto in suo potere per far rispettare la legge.

 

Si evidenzia che la non corretta applicazione della legge 119 creerà un serio  problema sociale con l’esclusione di centinaia di bambini dall’accesso alla scuola.

 

Si chiede inoltre una risposta alla lettera protocollata e a lei consegnata in data 5 Settembre 2017 (con Oggetto: Legge n. 119 del 31 Luglio 2019) , sottoscritta da più di 100 genitori di Castelfranco Veneto, che le chiedevano quali fossero le intenzioni di questa amministrazione per garantire il diritto allo studio dei propri figli e il modo di rispettare la libertà genitoriale.