Interrogazione 2


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DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

INTERROGAZIONE

Oggetto: PRESENZA DI PFAS NELLE ACQUE SOTTERRANEE NEL COMUNE DI RIESE PIO X

 

Premesso che:

i PFAS sono sostanze perfluoro-alchiliche utilizzate principalmente per rendere impermeabili

carta, stoffe e stoviglie; esse sono presenti nel teflon per le pentole, nel goretex per i tessuti,

negli involucri alimentari, lo troviamo praticamente ovunque; le stesse sostanze hanno

anche un'importanza strategica per l'industria militare e farmaceutica. Sono composti

fluorurati del carbonio: si chiamano “a catena lunga” quelli con 8 atomi di carbonio, “a catena

corta” quelli con 4 atomi di carbonio. Non sono biodegradabili e sono bioaccumulabili;

la comunità scientifica nazionale e internazionale sostiene da tempo che l’esposizione ai

contaminanti presenti nell’aria, acqua, cibo e suolo può avere effetti nocivi sulla salute

umana e che la salvaguardia della qualità dell’ambiente in cui si vive consente di ridurre i

fattori a rischio per la salute umana. Si tratta di composti che, pur avendo scarsa tossicità

acuta e cronica, come specificato dall’IRSA, hanno effetti principalmente di natura

sub-letale, comportandosi da interferenti endocrini del metabolismo dei grassi, causando

rischi per la catena alimentare e avendo sospetta azione estrogenica e cancerogena  perchè

dotati di elevata persistenza nell’ambiente e possono essere trasportate per lunghe distanze

dalla matrice acqua, con pesanti impatti anche sulle altre matrici ambientali. Le sostanze

perfluoroalchiliche hanno una dimostrata azione cancerogena sugli animali e probabilmente anche sull’ uomo.

La contaminazione da PFAS delle matrici ambientali, in particolare le acque interne

superficiali e di falda, ha purtroppo raggiunto un livello allarmante soprattutto nel Veneto,

interessando un’area di circa 180 Kmq (dato ARPAV 2015) con la compromissione della

seconda falda freatica più grande ed importante d’Europa, la falda di Almisano;

le provincie al momento maggiormente coinvolte sono quelle di Vicenza, Verona, Padova e

Rovigo, con 70 Comuni interessati e circa 250.000 persone che saranno sottoposte ad

analisi mediche, mentre dai primi esiti del biomionitoraggio condotto dall’Istituto Superiore di

Sanità di concerto con la Regione Veneto su un campione della popolazione esposta ai

PFAS, 60mila residenti nelle zone a maggior impatto risultano già contaminate;

 

 

Considerato che:

Arpa Veneto nel periodo compreso tra il 02/07/2013 e il 14/03/2016 ha effettuato una serie di

rilevamenti su campioni di acque - prelevati e analizzati sempre da ARPAV - ordinati per

Provincia, Comune e data del prelievo, veniamo a conoscenza che, il campione prelevato

in un pozzo a Riese Pio X in data 27/07/2016 (foglio excel n.1001 sotto inserito) si ha un valore di 3875 ng/l di PFBA (Acido Perfluoro Butanoico), di 816 ng/l di PFPeA (Acido Perfluoro Pentanoico), di 4880 ng/l di PFBS (Perfluoro Butan Sulfonato), di 8040 ng/l di PFOA (Acido Perfluoro Ottanoico) etc etc

 

Chiediamo al Sig. Sindaco e alla giunta che:

sia data risposta del rilievo effettuato scoprendo la fonte dell'inquinamento o dell’origine del

dato facendovi notare che l’inquinamento in falda a Nord di Castelfranco potrebbe arrivare anche nel nostro comune.

 

Grazie

 

Link per il recupero dei dati analizzati da ARPAV http://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/open-data/idrosfera/concentrazione-di-sostanze-perfluoroalchiliche-pfas-nelle-acque-prelevate-da-arpav

Link diretto al documento: http://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/open-data/file-e-allegati/pfas/PFAS_in_acque_2017_07_04.ods

Allegato in PEC il documento.