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Comunicato Stampa 20/12/2017

 

Mozione Question Time

 

Ecco l’esempio di come la Lega e Forza Italia NON vogliono la democrazia diretta; per loro i cittadini non devono interessarsi del proprio comune…

Ieri sera Lega e Forza Italia hanno bocciato la nostra mozione sul Question Time, uno strumento di democrazia diretta che permette al cittadino di interfacciarsi direttamente con il consiglio comunale, ponendo delle domande in merito alle problematiche del proprio comune e ottenere le risposte dai diretti interessati (Sindaco, assessori, consiglieri). Da ridere, per non piangere, la loro risposta di contrarietà alla mozione, segno di una totale mancanza di rispetto verso i cittadini, loro datori di lavoro. Vedi il video dal minuto 12 ( https://www.youtube.com/watch?v=_XZEoABTznU )

Questa è la politica che allontana sempre di più il cittadino dalle istituzioni al fine di fare i loro comodi politici senza interferenze!!! Questa è la politica che il M5S vuole mandare a casa, per rendere questo paese partecipe della propria vita.

QUESTION TIME DEL CITTADINO...

Sarà votata martedi 19 Dicembre la nostra mozione che consentirà di portare la voce dei cittadini all'interno del consiglio comunale.

 

MOZIONE

 

OGGETTO: "Question Time del cittadino" - Integrazione al Regolamento del Consiglio Comunale.

 

PREMESSO CHE:

- il decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33, oltre all'accesso da parte della collettività a tutte le "informazioni" attinenti l'assetto delle pubbliche amministrazioni dichiara importante ampliare la possibilità delle relazione tra Cittadino ed Amministrazione, sia negli spazi concernenti la "democrazia amministrativa", sia nei rapporti amministrativi coinvolti dall'esercizio del potere e dall'erogazione dei servizi.

 

VISTO CHE:

- già altri Comuni si avvalgono del "Question Time del Cittadino" come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei Cittadini alla vita politica ed amministrativa della comunità .

 

CONSIDERATO CHE:

- è conveniente consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi ed istanze provenienti dalla cittadinanza.

 

RITENIAMO OPPORTUNO:

- introdurre, ad integrazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, specifiche disposizioni disciplinanti l'istituto del "Question Time del Cittadino".

 

A TAL FINE SI IMPEGNA SINDACO E GIUNTA:

- A proporre l’integrazione del Regolamento del Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto volta all’introduzione del "Question Time del Cittadino".

A tal scopo, a puro titolo di indirizzo, si suggerisce di introdurre:

• Per ciascuna seduta del Consiglio Comunale i primi trenta minuti siano dedicati allo svolgimento del "Question Time del Cittadino".

• Il "Question Time del Cittadino" consiste in una sola domanda, formulata dai Cittadini in modo chiaro e conciso (tempo massimo per l’esposizione tre minuti), su argomenti di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare attualità politica, riguardanti comunque problematiche inerenti il territorio comunale e/o aventi d’influenza sullo stesso.

• Entro la data della Conferenza dei Capigruppo antecedente il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, i cittadini possono presentare per iscritto all'Ufficio Protocollo del Comune la relativa richiesta rivolta al Sindaco ed al Presidente del Consiglio.

Sarà cura del Presidente del Consiglio inserire in Ordine Del Giorno tre domande dei cittadini, dando priorità come avviene per le istanze dei Consiglieri Comunali, alla data di protocollo.

• La richiesta di intervento deve essere corredata, oltre che dal testo della domanda che si intende porre, dalle generalità del Cittadino (nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono ed, eventualmente, indirizzo e-mail) e deve indicare il nominativo cui è rivolta l'istanza stessa (Sindaco, Assessore, Consigliere di maggioranza e/o opposizione).

• Nei giorni fissati per il Consiglio Comunale il Cittadino richiedente, è tenuto a presentarsi personalmente nell'aula consiliare al fine di esporre, nel tempo massimo fissato di tre minuti, l'oggetto della domanda.

• La presentazione delle domande è effettuata, in seduta pubblica ed "aperta", nell'ordine cronologico di iscrizione, corrispondente all'ordine cronologico di acquisizione della domande medesime al protocollo generale.

• Il Sindaco, l'Assessore o il Consigliere interrogati, rispondono alla domanda nel tempo massimo di cinque minuti ed il Cittadino interpellante avrà a disposizione ulteriori due minuti per dichiararsi "soddisfatto" o "non soddisfatto" della risposta ricevuta.

• In ciascuna seduta consiliare potranno essere trattate non più di tre richieste dei cittadini.

• Non si darà luogo al "Question Time" nelle sedute in cui, per disposizioni regolamentari o per esigenze organizzative, l'ordine del giorno delle sedute medesime debba essere riservato ad altri argomenti.

• Le domande poste e le relative risposte saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune.

• La partecipazione al "Question Time" con la presentazione della domanda all'Ufficio Protocollo del Comune equivale ad accettazione espressa di tutte le disposizioni che lo regolano.

• Si potranno predisporre dei moduli precompilati per effettuare il “Question Time” da ritirare presso l’Ufficio Protocollo o scaricabili dal sito del comune.

1/12/2017

 

Oggetto: Decreto Vaccini, reintegro bambini esclusi contro la legge

 

In data 5 Settembre 2017 era stata protocollata una lettera al sindaco (con Oggetto: Legge n. 119 del 31 Luglio 2017) , sottoscritta da più di 100 genitori di Castelfranco Veneto, che chiedevano quali fossero le intenzioni di questa amministrazione per garantire il diritto allo studio dei propri figli e il modo di rispettare la libertà genitoriale.

Visto che durante il colloquio con suddetti genitori il sindaco aveva risposto che era per la libertà di scelta vaccinale e che avrebbe dato risposta al primo consiglio comunale utile, ma dopo mesi di silenzio abbiamo riportato il problema in consiglio chiedendogli espressamente le sue intenzioni….purtroppo solo risposte evasive e in ultima battuta che il sindaco nulla può fare.. Gli abbiamo ricordato che molti bambini sono stati esclusi dalle materne e asili malgrado avessero le documentazioni in regola con la legge e come riportato nel dgr n. 1935 del 2016 allegato B, il Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale, può decidere circa l’allontanamento temporaneo e/o l’ ammissibilità dei non vaccinati nelle comunità infantili, in virtù del fatto che tale regolamento, ancora in vigore nella Regione Veneto, aderisce perfettamente alle disposizioni legislative che demandano ai singoli regolamenti regionali l'applicazione di determinate misure come ad esempio l'esclusione. Molti comuni lo hanno già fatto.

Oltre a questo riteniamo che un sindaco abbia la facoltà di convocare i dirigenti scolastici in consiglio o in commissione invitandoli, previa lettura della legge, a confrontarsi con loro e cercare di correggere le loro scelte….si chiama dialogo e fa parte dei poteri del consiglio. Forza sindaco, si attivi!

Voglio evidenziare che la non corretta applicazione della legge 119 sta creando un serio problema sociale (anche nel nostro comune) con l’esclusione di molti bambini dall’accesso alla scuola (peraltro ingiustamente) e mi auguro che i cittadini coinvolti abbiano la forza di tutelare i loro diritti portando in tribunale i dirigenti scolastici e i sindaci che non li tutelano.

Dispiace che tutte le forze politiche ci abbiano attaccato sui regolamenti invece che affrontare il problema, risaputo da tutti ma trascurato da tutti, lasciando famiglie in serie difficoltà.

Ci auguriamo che ora che il problema è emerso, si dia forza a procedere con delle risoluzioni in favore della tutela dei bambini e loro famiglie.