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Ciao a tutti, ci stiamo organizzando per la manifestazione di Roma del 2 Giugno.

 

Dobbiamo prenotare il PULLMAN quindi vi chiediamo di aderire cliccando al link sotto riportato.

Modulo adesioni pullman per manifestazione del 2 giugno a Roma 👇👇

https://goo.gl/forms/yoXHzjN84cPrN89S2

 

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GRAZIE

NOTIZIE FLASH

 

04/05/2018

 

Comunicato stampa Movimento 5 Stelle Castelfranco Veneto

Oggetto: Mozione STOP CETA

 

Ieri sera in consiglio comunale ci è stata bocciata la mozione che abbiamo presentato per contrastare il trattato CETA (Accordo economico e globale tra UE e Canada).

 

Il CETA rappresenta, oggi, lo strumento piĂą pericoloso di quella globalizzazione che sta distruggendo anni di conquiste sociali e le nostre Costituzioni. Ratificarlo significherebbe dare una cambiale in bianco alle oligarchie corporative finanziarie ed economiche che attentano la nostra democrazia ogni giorno.

 

Il CETA è anche, di fatto, un TTIP mascherato. Il famoso accordo di libero scambio UE/USA, tanto contestato, esce dalla porta e rientra dalla finestra dato che le multinazionali nord-americane, delle quali almeno l’80% ha sede anche in Canada, potranno utilizzare le loro sedi canadesi per aggirare l’ostacolo e giungere da noi.

Come il TTIP il CETA rappresenta il ritorno a un Medioevo dei diritti ove i grandi investitori stranieri, grazie alla clausola ICS (investor to Court System) potranno tutelare i propri interessi commerciali di fronte a tribunali privati a scapito delle politiche ambientali o di tutela della salute e del lavoro dei cittadini.

 

Il settore che più soffrirà con la ratifica del CETA sarà quello agroalimentare a causa della concorrenza sleale dovuta alla mancanza di reciprocità tra modelli produttivi e di tutela della salute totalmente diversi. Il trattato spalancherà la porta al famigerato grano duro canadese di pessima qualità e trattato in preraccolta con glifosato, nonché a enormi quantità di carne ottenuta in allevamenti con norme di qualità di produzione e di tutela del benessere animale molto inferiori a quelle europee. Un impatto devastante sulla produzione di grano col rischio di desertificazione di intere aree del Paese.

Secondo il dossier della Coldiretti, delle 291 denominazioni Made in Italy registrate, ne risultano protette appena 41, tra l’altro con il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi di imitazione come “Parmesan cheese”. Di fatto un via libera all’Italian sounding che, con la falsificazione del Made in italy, nel 2016 ha superato i 60 miliardi di fatturato. Un danno enorme per le nostre imprese.

 

Grazie all’iniziativa della Coldiretti, insieme ad un'inedita e importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch“, moltissimi comuni della Marca hanno deliberato contro il Ceta (ricordiamone alcuni come Sarmede, Cison, Colle Umberto, Cordignano, Fregona, Arcade, Morgano, Mogliano Veneto, Quinto di Treviso, Cornuda, Chiarano, Mansuè, Arcade, Spresiano, Cappella Maggiore, Tarzo e dell’ente provinciale di Treviso… tutti contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Ue e Canada che di fatto mette a rischio la tutela del made in Italy e della sicurezza alimentare dei consumatori di casa nostra.“

 

Abbiamo chiesto alla giunta di contrastare, in ogni sede e luogo istituzionale, la ratifica finale del trattato CETA e di sollecitare un maggiore coinvolgimento della regione/comune nella stesura delle prioritĂ  negoziali in sede di redazione del mandato dei futuri trattati di libero scambio.

Il PD Castellano non ha votato ed è uscito dall’aula, la Milani si è astenuta, ma in dichiarazione di voto ci ha invitato a non presentare mozioni di questo tipo perché secondo lei non riguardano i cittadini di Castelfranco (??????) e per poi definirci, a fine consiglio, dei bambinoni (grazie…), FI ha votato contro e tutta la lega si è astenuta.

Cari cittadini Castellani, il Ceta toccherĂ  tutti voi, la vostra vita, la vostra salute! Ricordatevene quando verrĂ  il tempo di scegliere ancora chi dovrĂ  amministrarvi!

Grazie

 

Andrea Bambace

Consigliere comunale M5S

 

MARTEDI' 10 e 24 Aprile, 8 e 22 Maggio, 5 e 19 Giugno, 3 Luglio, il Movimento 5 Stelle di Castelfranco Veneto INCONTRA CITTADINI E SIMPATIZZANTI.

 

ORE 20.50 PRESSO LA LIBRERIA UBIK (Via G. Garibaldi 8, Castelfranco V.)

 

VENITE A CONOSCERCI E PARTECIPATE AL CAMBIAMENTO! VI ASPETTIAMO.

LA NOSTRA CANDIDATA AL COLLEGIO UNINOMINALE ALLA CAMERA VENETO 1 - 04

CASTELFRANCO VENETO

 

 

 

 

Eva Liberalato

Data di nascita 13.04.1974

Castelfranco Veneto (TV)

avv.liberalato@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CURRICULUM VITAE

 

ESPERIENZA PROFESSIONALE

 

2001 ad oggi

Titolare dello Studio Legale Avv. Eva Liberalato

Lo Studio legale si avvale delle competenze di validi collaboratori per dirimere controversie giudiziali e stragiudiziali in materia civilistica e penalistica, nonchè nelle aree di diritto del lavoro, diritto tributario e diritto di famiglia.

 

1999 - 2001

Praticante presso lo studio legale Casano – Pavone di Castelfranco Veneto

 

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

 

Dal 2016 ad oggi

Consulente presso il Centro SOS Cittadino di Castelfranco Veneto per le problematiche relative a sanzioni amminitrative, ricorsi Equitalia, responsabilitĂ  civile e medica

 

Dal 2009 ad oggi

Partecipazione ai convegni ed incontro in materia di diritto di famiglia organizzati dall’AIAF Veneto

 

2011

Frequenza al Corso per Difensore d’Ufficio organizzato dalla Camera Penale di Treviso

 

2006

Conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della pratica forense e contestuale iscrizione all’Albo degli Avvocati di Treviso

 

2000

Iscrizione all’Albo dei Praticanti Abilitati al Patrocinio presso l’Ordine degli Avvocati di Treviso

 

Anno Accademico 1998-1999

Laurea in Giurisprudenza presso l’Universita degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum” a pieni dei voti

 

Lingua madre: Italiano

 

Altre lingue

Francese Ottimo

Inglese Elementare

 

COMPETENZE PERSONALI

Ottime competenze comunicative acquisite nell’esercizio della professione forense; ottime comptenze organizzative e gestionali acquisite quale titolare di studio legale con più collaboratori; buone conoscenze informatiche sviluppate già dal periodo scolastico

 

INTERESSI

Sono un’appassionata lettrice e viaggiatrice e da circa due anni mi sono appassionata alla meditazione, intesa come metodo per calmare la mente ed ottenere uno stato di serenità ed apertura nei confronti del prossimo.

Non ho precedenti esperienze politiche, ma da due anni offro supporto legale al consigliere per il Movimento 5 Stelle di Castelfranco Veneto e presto attivitĂ  di consulenza gratuita al pubblico per il Centro SOS Cittadino di Castelfranco Veneto.

 

LA GIUSTIZIA FINALMENTE SARA' UGUALE PER TUTTI

 

 

Comunicato Stampa 20/12/2017

 

Mozione Question Time

 

Ecco l’esempio di come la Lega e Forza Italia NON vogliono la democrazia diretta; per loro i cittadini non devono interessarsi del proprio comune…

Ieri sera Lega e Forza Italia hanno bocciato la nostra mozione sul Question Time, uno strumento di democrazia diretta che permette al cittadino di interfacciarsi direttamente con il consiglio comunale, ponendo delle domande in merito alle problematiche del proprio comune e ottenere le risposte dai diretti interessati (Sindaco, assessori, consiglieri). Da ridere, per non piangere, la loro risposta di contrarietĂ  alla mozione, segno di una totale mancanza di rispetto verso i cittadini, loro datori di lavoro. Vedi il video dal minuto 12 ( https://www.youtube.com/watch?v=_XZEoABTznU )

Questa è la politica che allontana sempre di più il cittadino dalle istituzioni al fine di fare i loro comodi politici senza interferenze!!! Questa è la politica che il M5S vuole mandare a casa, per rendere questo paese partecipe della propria vita.

QUESTION TIME DEL CITTADINO...

SarĂ  votata martedi 19 Dicembre la nostra mozione che consentirĂ  di portare la voce dei cittadini all'interno del consiglio comunale.

 

MOZIONE

 

OGGETTO: "Question Time del cittadino" - Integrazione al Regolamento del Consiglio Comunale.

 

PREMESSO CHE:

- il decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33, oltre all'accesso da parte della collettivitĂ  a tutte le "informazioni" attinenti l'assetto delle pubbliche amministrazioni dichiara importante ampliare la possibilitĂ  delle relazione tra Cittadino ed Amministrazione, sia negli spazi concernenti la "democrazia amministrativa", sia nei rapporti amministrativi coinvolti dall'esercizio del potere e dall'erogazione dei servizi.

 

VISTO CHE:

- giĂ  altri Comuni si avvalgono del "Question Time del Cittadino" come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei Cittadini alla vita politica ed amministrativa della comunitĂ  .

 

CONSIDERATO CHE:

- è conveniente consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi ed istanze provenienti dalla cittadinanza.

 

RITENIAMO OPPORTUNO:

- introdurre, ad integrazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, specifiche disposizioni disciplinanti l'istituto del "Question Time del Cittadino".

 

A TAL FINE SI IMPEGNA SINDACO E GIUNTA:

- A proporre l’integrazione del Regolamento del Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto volta all’introduzione del "Question Time del Cittadino".

A tal scopo, a puro titolo di indirizzo, si suggerisce di introdurre:

• Per ciascuna seduta del Consiglio Comunale i primi trenta minuti siano dedicati allo svolgimento del "Question Time del Cittadino".

• Il "Question Time del Cittadino" consiste in una sola domanda, formulata dai Cittadini in modo chiaro e conciso (tempo massimo per l’esposizione tre minuti), su argomenti di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare attualità politica, riguardanti comunque problematiche inerenti il territorio comunale e/o aventi d’influenza sullo stesso.

• Entro la data della Conferenza dei Capigruppo antecedente il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, i cittadini possono presentare per iscritto all'Ufficio Protocollo del Comune la relativa richiesta rivolta al Sindaco ed al Presidente del Consiglio.

SarĂ  cura del Presidente del Consiglio inserire in Ordine Del Giorno tre domande dei cittadini, dando prioritĂ  come avviene per le istanze dei Consiglieri Comunali, alla data di protocollo.

• La richiesta di intervento deve essere corredata, oltre che dal testo della domanda che si intende porre, dalle generalità del Cittadino (nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono ed, eventualmente, indirizzo e-mail) e deve indicare il nominativo cui è rivolta l'istanza stessa (Sindaco, Assessore, Consigliere di maggioranza e/o opposizione).

• Nei giorni fissati per il Consiglio Comunale il Cittadino richiedente, è tenuto a presentarsi personalmente nell'aula consiliare al fine di esporre, nel tempo massimo fissato di tre minuti, l'oggetto della domanda.

• La presentazione delle domande è effettuata, in seduta pubblica ed "aperta", nell'ordine cronologico di iscrizione, corrispondente all'ordine cronologico di acquisizione della domande medesime al protocollo generale.

• Il Sindaco, l'Assessore o il Consigliere interrogati, rispondono alla domanda nel tempo massimo di cinque minuti ed il Cittadino interpellante avrà a disposizione ulteriori due minuti per dichiararsi "soddisfatto" o "non soddisfatto" della risposta ricevuta.

• In ciascuna seduta consiliare potranno essere trattate non più di tre richieste dei cittadini.

• Non si darà luogo al "Question Time" nelle sedute in cui, per disposizioni regolamentari o per esigenze organizzative, l'ordine del giorno delle sedute medesime debba essere riservato ad altri argomenti.

• Le domande poste e le relative risposte saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune.

• La partecipazione al "Question Time" con la presentazione della domanda all'Ufficio Protocollo del Comune equivale ad accettazione espressa di tutte le disposizioni che lo regolano.

• Si potranno predisporre dei moduli precompilati per effettuare il “Question Time” da ritirare presso l’Ufficio Protocollo o scaricabili dal sito del comune.

1/12/2017

 

Oggetto: Decreto Vaccini, reintegro bambini esclusi contro la legge

 

In data 5 Settembre 2017 era stata protocollata una lettera al sindaco (con Oggetto: Legge n. 119 del 31 Luglio 2017) , sottoscritta da piĂą di 100 genitori di Castelfranco Veneto, che chiedevano quali fossero le intenzioni di questa amministrazione per garantire il diritto allo studio dei propri figli e il modo di rispettare la libertĂ  genitoriale.

Visto che durante il colloquio con suddetti genitori il sindaco aveva risposto che era per la libertà di scelta vaccinale e che avrebbe dato risposta al primo consiglio comunale utile, ma dopo mesi di silenzio abbiamo riportato il problema in consiglio chiedendogli espressamente le sue intenzioni….purtroppo solo risposte evasive e in ultima battuta che il sindaco nulla può fare.. Gli abbiamo ricordato che molti bambini sono stati esclusi dalle materne e asili malgrado avessero le documentazioni in regola con la legge e come riportato nel dgr n. 1935 del 2016 allegato B, il Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale, può decidere circa l’allontanamento temporaneo e/o l’ ammissibilità dei non vaccinati nelle comunità infantili, in virtù del fatto che tale regolamento, ancora in vigore nella Regione Veneto, aderisce perfettamente alle disposizioni legislative che demandano ai singoli regolamenti regionali l'applicazione di determinate misure come ad esempio l'esclusione. Molti comuni lo hanno già fatto.

Oltre a questo riteniamo che un sindaco abbia la facoltà di convocare i dirigenti scolastici in consiglio o in commissione invitandoli, previa lettura della legge, a confrontarsi con loro e cercare di correggere le loro scelte….si chiama dialogo e fa parte dei poteri del consiglio. Forza sindaco, si attivi!

Voglio evidenziare che la non corretta applicazione della legge 119 sta creando un serio problema sociale (anche nel nostro comune) con l’esclusione di molti bambini dall’accesso alla scuola (peraltro ingiustamente) e mi auguro che i cittadini coinvolti abbiano la forza di tutelare i loro diritti portando in tribunale i dirigenti scolastici e i sindaci che non li tutelano.

Dispiace che tutte le forze politiche ci abbiano attaccato sui regolamenti invece che affrontare il problema, risaputo da tutti ma trascurato da tutti, lasciando famiglie in serie difficoltĂ .

Ci auguriamo che ora che il problema è emerso, si dia forza a procedere con delle risoluzioni in favore della tutela dei bambini e loro famiglie.