COMUNICATI STAMPA

 

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DEL GRUPPO

CASTELFRANCO VENETO 5 STELLE

 

 

 

 

QUESTION TIME DEL CITTADINO...

Sarà votata martedi 19 Dicembre la nostra mozione che consentirà di portare la voce dei cittadini all'interno del consiglio comunale.

 

MOZIONE

 

OGGETTO: "Question Time del cittadino" - Integrazione al Regolamento del Consiglio Comunale.

 

PREMESSO CHE:

- il decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33, oltre all'accesso da parte della collettività a tutte le "informazioni" attinenti l'assetto delle pubbliche amministrazioni dichiara importante ampliare la possibilità delle relazione tra Cittadino ed Amministrazione, sia negli spazi concernenti la "democrazia amministrativa", sia nei rapporti amministrativi coinvolti dall'esercizio del potere e dall'erogazione dei servizi.

 

VISTO CHE:

- già altri Comuni si avvalgono del "Question Time del Cittadino" come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei Cittadini alla vita politica ed amministrativa della comunità .

 

CONSIDERATO CHE:

- è conveniente consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi ed istanze provenienti dalla cittadinanza.

 

RITENIAMO OPPORTUNO:

- introdurre, ad integrazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, specifiche disposizioni disciplinanti l'istituto del "Question Time del Cittadino".

 

A TAL FINE SI IMPEGNA SINDACO E GIUNTA:

- A proporre l’integrazione del Regolamento del Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto volta all’introduzione del "Question Time del Cittadino".

A tal scopo, a puro titolo di indirizzo, si suggerisce di introdurre:

• Per ciascuna seduta del Consiglio Comunale i primi trenta minuti siano dedicati allo svolgimento del "Question Time del Cittadino".

• Il "Question Time del Cittadino" consiste in una sola domanda, formulata dai Cittadini in modo chiaro e conciso (tempo massimo per l’esposizione tre minuti), su argomenti di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare attualità politica, riguardanti comunque problematiche inerenti il territorio comunale e/o aventi d’influenza sullo stesso.

• Entro la data della Conferenza dei Capigruppo antecedente il Consiglio Comunale di Castelfranco Veneto, i cittadini possono presentare per iscritto all'Ufficio Protocollo del Comune la relativa richiesta rivolta al Sindaco ed al Presidente del Consiglio.

Sarà cura del Presidente del Consiglio inserire in Ordine Del Giorno tre domande dei cittadini, dando priorità come avviene per le istanze dei Consiglieri Comunali, alla data di protocollo.

• La richiesta di intervento deve essere corredata, oltre che dal testo della domanda che si intende porre, dalle generalità del Cittadino (nome, cognome, data e luogo di nascita, numero di telefono ed, eventualmente, indirizzo e-mail) e deve indicare il nominativo cui è rivolta l'istanza stessa (Sindaco, Assessore, Consigliere di maggioranza e/o opposizione).

• Nei giorni fissati per il Consiglio Comunale il Cittadino richiedente, è tenuto a presentarsi personalmente nell'aula consiliare al fine di esporre, nel tempo massimo fissato di tre minuti, l'oggetto della domanda.

• La presentazione delle domande è effettuata, in seduta pubblica ed "aperta", nell'ordine cronologico di iscrizione, corrispondente all'ordine cronologico di acquisizione della domande medesime al protocollo generale.

• Il Sindaco, l'Assessore o il Consigliere interrogati, rispondono alla domanda nel tempo massimo di cinque minuti ed il Cittadino interpellante avrà a disposizione ulteriori due minuti per dichiararsi "soddisfatto" o "non soddisfatto" della risposta ricevuta.

• In ciascuna seduta consiliare potranno essere trattate non più di tre richieste dei cittadini.

• Non si darà luogo al "Question Time" nelle sedute in cui, per disposizioni regolamentari o per esigenze organizzative, l'ordine del giorno delle sedute medesime debba essere riservato ad altri argomenti.

• Le domande poste e le relative risposte saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune.

• La partecipazione al "Question Time" con la presentazione della domanda all'Ufficio Protocollo del Comune equivale ad accettazione espressa di tutte le disposizioni che lo regolano.

• Si potranno predisporre dei moduli precompilati per effettuare il “Question Time” da ritirare presso l’Ufficio Protocollo o scaricabili dal sito del comune.

NOTIZIE FLASH

Comunicato stampa 1/12/2017

 

Oggetto: Decreto Vaccini, reintegro bambini esclusi contro la legge

 

In data 5 Settembre 2017 era stata protocollata una lettera al sindaco (con Oggetto: Legge n. 119 del 31 Luglio 2017) , sottoscritta da più di 100 genitori di Castelfranco Veneto, che chiedevano quali fossero le intenzioni di questa amministrazione per garantire il diritto allo studio dei propri figli e il modo di rispettare la libertà genitoriale.

Visto che durante il colloquio con suddetti genitori il sindaco aveva risposto che era per la libertà di scelta vaccinale e che avrebbe dato risposta al primo consiglio comunale utile, ma dopo mesi di silenzio abbiamo riportato il problema in consiglio chiedendogli espressamente le sue intenzioni….purtroppo solo risposte evasive e in ultima battuta che il sindaco nulla può fare.. Gli abbiamo ricordato che molti bambini sono stati esclusi dalle materne e asili malgrado avessero le documentazioni in regola con la legge e come riportato nel dgr n. 1935 del 2016 allegato B, il Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale, può decidere circa l’allontanamento temporaneo e/o l’ ammissibilità dei non vaccinati nelle comunità infantili, in virtù del fatto che tale regolamento, ancora in vigore nella Regione Veneto, aderisce perfettamente alle disposizioni legislative che demandano ai singoli regolamenti regionali l'applicazione di determinate misure come ad esempio l'esclusione. Molti comuni lo hanno già fatto.

Oltre a questo riteniamo che un sindaco abbia la facoltà di convocare i dirigenti scolastici in consiglio o in commissione invitandoli, previa lettura della legge, a confrontarsi con loro e cercare di correggere le loro scelte….si chiama dialogo e fa parte dei poteri del consiglio. Forza sindaco, si attivi!

Voglio evidenziare che la non corretta applicazione della legge 119 sta creando un serio problema sociale (anche nel nostro comune) con l’esclusione di molti bambini dall’accesso alla scuola (peraltro ingiustamente) e mi auguro che i cittadini coinvolti abbiano la forza di tutelare i loro diritti portando in tribunale i dirigenti scolastici e i sindaci che non li tutelano.

Dispiace che tutte le forze politiche ci abbiano attaccato sui regolamenti invece che affrontare il problema, risaputo da tutti ma trascurato da tutti, lasciando famiglie in serie difficoltà.

Ci auguriamo che ora che il problema è emerso, si dia forza a procedere con delle risoluzioni in favore della tutela dei bambini e loro famiglie.

Comunicato stampa 03/02/2017

 

Il Sindaco Marcon dimostri che è con i cittadini e non con il partito! Faccia cadere la giunta in caso di taglio dei posti letto.

Sulla raccolta firme non vi sono soluzioni di ripiego, è molto chiara la richiesta: NO TAGLI …il sindaco rispetti il volere del popolo come primo responsabile della salute pubblica.

Omissioni e bugie, guerre politiche e personali all’interno del consiglio, tutto a discapito dei cittadini.

Sono mesi che osserviamo, mesi che leggiamo giornali, che studiamo come poter fermare le scelte di Zaia e dei suoi burattini messi a coprire incarichi nelle varie usl a livello regionale.

A scanso di equivoci, vogliamo far chiarezza riguardo la nostra posizione in merito all’ospedale San Giacomo. Vogliamo che la gente sappia!

Il 15 settembre scorso la V commissione Regionale Veneto ha voluto ridimensionare i posti letto del nostro ospedale nella parte generalista e in alcuni reparti operativi (da 300 a 150), a fronte dell’insediamento dello IOV.

Saputa la notizia si è formato un comitato spontaneo di cittadini a difesa del nostro ospedale che in tre mesi ha raccolto 20.000 firme per tutelare TUTTI i posti letto.

Il PD, ad ottobre, ha proposto a noi e a tutte le forze politiche comunali di firmare un documento detto “Risoluzione per la tutela e la valorizzazione del futuro ospedale”, che elemosinava alla regione un aumento di qualche posto letto in più di quelli previsti dal nuovo taglio.

Siamo stati i soli a NON firmarlo, convinti del fatto che semplicemente NESSUN POSTO LETTO deve essere tagliato. 20.000 CITTADINI HANNO FIRMATO UNA PETIZIONE, OGNI ALTRA SOLUZIONE E' ARIA FRITTA

I 300 posti letto previsti nel 2013 erano e sono calcolati per rispondere alle esigenze MINIME del nostro ospedale, come ben illustrato dal referente del comitato Genesin in audizione al consiglio comunale di lunedì scorso; posti che se tagliati saranno preludio per lo smembramento nel tempo di reparti di un ospedale di eccellenza. Noi lotteremo in tutti i modi, anche legalmente se necessario, per la loro conservazione in toto.

Non siamo contro lo IOV anzi, ci sono 2 piani liberi adatti alla sua collocazione, quindi ben venga.

La scusa che paventano è la mancanza di soldi, ennesima bugia di Zaia!

Non condividiamo l’atteggiamento del consigliere Sartoretto del PD, che durante l’ultimo consiglio comunale insultava il nostro sindaco, mandandolo - “al circo equestre”. Il circo è adatto ai pagliacci che cambiano casacche e poltrone in base a dove tira il vento e per ora non ci sembra che Stefano lo sia!

Siamo consapevoli che un Sindaco non è fautore delle decisioni della Regione, ma questo non deve essere una attenuante per evitare di combattere e muoversi in difesa dell’espressione democratica dei propri cittadini. Accogliamo, l’invito di andare in Regione assieme a tutte le forze politiche in difesa e a tutela delle oltre 20 mila firme. Vogliamo insieme a noi anche il nostro sindaco, lo vogliamo portavoce di tutti i suoi cittadini, anche di fronte ai suoi “superiori”, perché il suo compito è rappresentare chi lo ha votato e anche chi non lo ha votato!! Sulla raccolta firme non vi sono soluzioni di ripiego, è molto chiara la richiesta: NO TAGLI!

Lottare per i propri cittadini significa anche far cadere la giunta comunale nel caso la regione prosegua con il taglio dei servizi base sanitari! Sarebbe un gesto incredibile e sicuramente ben visto da tutta la cittadinanza!

Comunicato stampa Dicembre 2016

 

Oggetto: Ospedale di Castelfranco Veneto

 

L’Articolo 32 della costituzione dice:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.

Riteniamo quindi che i tagli della giunta Zaia perpetrati ai danni del nostro ospedale vadano contro il diritto alla sanità dei cittadini di Castelfranco Veneto.

I tagli alla sanità non devono colpire i cittadini ma gli stipendi assurdi dei dirigenti, gli sprechi, i medicinali pagati anche 1500% in più che negli altri paesi.

Non intendiamo perdere nemmeno un posto letto e voteremo NO all’odg che verrà presentato in consiglio comunale e firmato da tutti i consiglieri, in quanto rappresenta una forma elegante di chiedere elemosina; un contentino da dare ai cittadini per dire ci abbiamo provato!

Perché invece non ascoltate davvero i cittadini (nostri datori di lavoro) facendovi promotori del la petizione del gruppo spontaneo di cittadini “Difendiamo il nostro ospedale” e la portate, assieme alle tantissime firme, sul tavolo della regione battendo i pugni sul tavolo? In fin dei conti è la filiera della Lega !.

Pausa!!!!

Visti i titoli forvianti che il quotidiano Tribuna ha pubblicato in data 20/10/2016 che riporto: “Gli amici del cuore fuori dal gruppo pro Iov per passare col M5S con i promotori della raccolta firme.” Voglio chiarire che il M5S non è promotore del Gruppo spontaneo di cittadini “Difendiamo il ns ospedale” e della raccolta firme e non ha fatto nessun accordo con gli Amici del cuore. Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi vuole che la sanità sia pubblica e tuteli i diritti essenziali dei cittadini. Per questo cercheremo, per quel che possiamo, di aiutare il gruppo spontaneo , dando una mano concreta nella raccolta firme , nel volantinaggio e nel portare le loro istanze in Regione e ci auguriamo che tutti i gruppi politici e civici facciano lo stesso, perché la salute non è questione di colori politici ma un diritto fondamentale dell’individuo.

Ritengo ancora che La sanità sia diventata un business per pochi a discapito dei cittadini, considerati solamente dei numeri di bilancio e i reparti delle percentuali. Abbiamo assistito all’indecente televendita del direttore ULSS Dr. Benazzi in consiglio comunale, che oltre a dare numeri sbagliati sulle nascite con conseguente smembramento del reparto, ci voleva addirittura far capire che togliere posti letto è un bene per la comunità in quanto il malato può starsene a casa! Vuole tagliare 75 schede ospedaliere in medicina generale in un paese sempre più anziano…ci andrà lui ad assisterli a casa? O accompagnerà lui i familiari a 20 o 50 km di distanza che vorranno visitare il proprio caro?

Lo IOV porterà all’ospedale 10 mln di euro? Bene..che venga! 3 piani disponibili ci sono…crediamo siano più che sufficienti e non c’è bisogno di tagliare il resto, ma da quel che emerge anche dalle dichiarazione del direttore generale dell'area Sanità e Sociale della Regione Veneto Domenico Mantoan sul Quotidiano il Mattino di Padova del 10 marzo 2016, l’attivazione di unità operative dello IOV all’interno dell’ospedale di Castelfranco sarà temporanea ed è in vista della costruzione del nuovo ospedale….

Zaia e la sua giunta ci svuoteranno di posti letto e reparti per far posto a niente di stabile! NON LO ACCETTIAMO